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Africa bella da morire - Mandela day a Zollino

Domenica 17 luglio 2016, a partire dalle ore 20.30, il Comune di Zollino, in occasione del "Mandela Day", giornata internazionale di celebrazione e di azione a difesa della libertà e uguaglianza tra i popoli e contro tutte le discriminazioni, propone anche quest'anno "Africa bella da morire..." presso la villa comunale.

Dettagli della notizia

In programma, dopo gli interventi di apertura del Sindaco di Zollino, Antonio Chiga, e di Ilaria Zacheo, Presidente dell'Associazione Multiculturale Philos che collabora nell'organizzazione dell'evento:
- la presentazione del libro edito dalla Kurumuny "Favola agrodolce di riso fuori sede" della giornalista barese Silvia Rizzello;
- l'esibizione del coro "Rapsodia di voci" che coinvolge i ragazzi del progetto SPRAR "Kalos Irtate";
- la proiezione di "Santi Caporali" di Giuseppe Pezzulla e "La terra di fronte" di Fabrizio Lecce.
In un momento in cui si assiste increduli in Italia a gravissimi episodi di razzismo, come quello che ha causato la morte del giovane nigeriano Emmanuel a Fermo nei giorni scorsi, c'è bisogno di costruire una più forte cultura dell'accoglienza, una nuova idea di cittadinanza cosmopolita, una solidarietà internazionale tra popoli oppressi e in difficoltà contro un sistema politico ed economico che crea disuguaglianze, odio, guerre e violenze nel mondo.

Favola agrodolce di riso fuori sede
“Riso Fuorisede” è una storia romanzata che nasce nella Bari vera dei fuorisede stranieri dei primi anni ’90. Il libro, che è prima di tutto il risultato di un’indagine giornalistica e di alcune osservazioni di carattere storico-sociologico fra passato e attualità, parte da una constatazione: la Bari degli anni ’90 è stata un bell’esempio di vivacità interculturale che meritava di essere raccontato proprio per il suo essere “avanti” rispetto a tante città italiane di ieri e di oggi. Mai come all’epoca, il capoluogo pugliese si è arricchito di tanti scambi culturali nati in maniera del tutto spontanea e naturale, senza che di mezzo ci fossero politiche socio-migratorie. Allora le leggi sul tema erano poche o ancora in nuce. La Bari di cui si parla è la stessa che, l’8 agosto del ’91 con lo sbarco di 20 mila albanesi, visse assieme a tutta l’Italia l’inizio di una nuova era: l’emergenza di “arrivi disperati”. Il genere dell’opera è a metà strada tra il giornalismo narrativo e una novella moderna.
* * *
Silvia Rizzello, barese di nascita e globetrotter per professione e passione, è giornalista freelance e mediatrice interculturale. Scrive di cooperazione internazionale e diritti umani per diverse testate, società e organizzazioni in Italia e all’estero; collabora con le scuole come esperta di meda education e intercultura.
Nel 2015 ha vinto il Premio Giornalista di Puglia “Michele Campione” per la cronaca. È referente per l’Italia del progetto ugandese “Kyempapu” che garantisce istruzione, benessere e sport a bambini e giovani delle periferie di Kampala.
Riso Fuorisede è il suo esordio letterario.

Rapsodia di voci
Rapsodia Di Voci è un laboratorio espressivo, incentrato su canto e poesia, con dimostrazioni di lavoro pubbliche di carattere poetico e musicale.

Il progetto vede la partecipazione di richiedenti asilo da diversi centri SPRAR presenti sul nostro territorio. Per i beneficiari rappresenta anche un percorso di sostegno didattico all’apprendimento della lingua. Il laboratorio è altresì aperto a qualunque altra persona interessata al lavoro vocale ed a una prospettiva multiculturale dialogante ed inclusiva.

La prospettiva a medio-lungo termine è quella di gettare le basi per la nascita di un coro multiculturale e multilinguistico che riaffermi il ruolo del lavoro artistico (musica e poesia in questo caso) come mezzo attivo di integrazione sociale e dialogo interculturale.

Rapsodia Di Voci è organizzato da RAPSODIA 8.9

Il laboratorio è diretto da Gaetano Fidanza.

La terra di fronte di Fabrizio Lecce
Due terre bagnate dallo stesso mare raccontate da due uomini, un albanese e un arbëreshë, le cui vicende si intrecciano con la storia recente di due territori, l’Albania e l’Italia meridionale. Due storie di partenza alla ricerca di un futuro e di un passato sull’altra sponda dell’Adriatico. In un verso o nell’altro, questi due viaggi svelano il profondo legame storico e culturale tra due nazioni ai confini geografici tra occidente e oriente, tra capitalismo consolidato, quello dell’Italia e capitalismo acerbo, quello dell’Albania. Da un’idea di Pino Rizzo, un documentario “Luoghi e Visioni”, girato tra Italia e Albania, prodotto da Meditfilm in collaborazione con Associazione Oltrevela.

Santi caporali di Giuseppe Pezzulla
Yvan, Gora e Bouacar sono arrivati in Italia pensando di poter cambiare vita, iniziare un lavoro dignitoso e mettere da parte dei soldi per poter sostenere la propria famiglia in Africa. Da anni ormai vivono una condizione di semi-schiavitù a Rignano Garganico, una località in provincia di Foggia famosa per i suoi estesi campi di pomodori. Santi Caporali è una fotografia che racconta quello che avviene all’estremo nord del territorio pugliese. La lotta quotidiana tra caporali e braccianti agricoli stranieri, gli accordi sporchi tra caporali bianchi e caporali neri, l’assenza della politica e il lavoro quotidiano di associazioni e parrocchie che, ai lati del campo, guardano all’integrazione come all’unica soluzione per poter risanare questa piaga.

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